• La salute si preserva con piccoli sorsi quotidiani

    L’acqua di casa tua diventa purissima installando il depuratore ad osmosi inversa H2OK

    L’acqua di casa tua diventa purissima installando il depuratore ad osmosi inversa H2OK

Sei certo che l’acqua che bevi dal tuo rubinetto o dalla bottiglia di plastica sia pura?


Noi di iGreen Group sappiamo bene quanto sia importante preservare la salute nostra e dei nostri famigliari, soprattutto all’interno dell’ambiente domestico. Ecco perché abbiamo lavorato allo sviluppo di H2OK: l’unico sistema che porta a casa tua acqua buona, sana e sicura.

Depuratore acqua ad osmosi inversa H2OK
  • Membrana osmotica da 0,0001 Micron

    Separa i contaminanti dall’acqua e riduce il tenore salino

  • Bassi consumi

    Funzionamento a 24volt per la massima efficienza e rispetto delle normative di sicurezza. Si attiva solamente quando serve.

  • Silenziosa

    Quasi non ti accorgerai di averla in casa

  • Sistema automatico di controllo dei filtri

    La centralina elettronica avvisa quando si rende necessario effettuare la manutenzione

  • Niente sprechi d’acqua

    Il sistema di filtraggio del depuratore H2OK è stato progettato per ottimizzare al massimo il rendimento

  • Massimi standard igienici e di sicurezza

    Analisi di laboratorio confermano la purezza dell’acqua ottenuta dal depuratore ad osmosi inversa H2OK che ha ottenuto la certificazione UNE149101

Il processo di osmosi inversa è il metodo di purificazione dell’acqua ad uso alimentare domestico più sicuro ed efficace al mondo.

Con il depuratore H2Ok oggi a casa tua, in 48 ore da adesso!

Inserisci ora i tuoi dati nel modulo qui sotto: un nostro consulente si metterà subito in contatto con te.

Quanto conosci l’acqua che bevi tutti i giorni?

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Acqua inquinata dal rubinetto di casa: sapore e odore sgradevole.
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Scarichi industriali e inquinamento falde

Lo scarico di sostanze tossiche non biodegradabili, provenienti dalle varie lavorazioni industriali, causa direttamente danni ai numerosi organismi presenti negli ecosistemi interessati e indirettamente, attraverso la contaminazione di falde acquifere e cibo, anche all’uomo.

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Piogge acide

Lungo il processo di evaporazione l’acqua raccoglie l’inquinamento atmosferico trasformandosi nella cosiddetta “pioggia acida”. Questo tipo di precipitazione va ad intaccare, non solo la crescita e le capacità riproduttive delle piante ma, innalzando i livelli i tossicità degli alimenti coltivati, entra di fatto nel ciclo biologico/alimentare di tutti gli esseri viventi.

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Tubature difettose ed infiltrazioni negli impianti di distribuzione

La rete idrica nazionale presenta innumerevoli criticità. Si stima, infatti, che le perdite lungo le condutture si attestino ad oltre il 40%. Stiamo parlando vere e proprie falle dove non solo l’acqua esce ma, a causa delle variazioni di pressione, rientra trasportando con sé, batteri, detriti e spesso sostanze inquinanti.

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Dispersione di materiale plastico nelle acque

Il 95% dei rifiuti marini oggi è costituito da materie plastiche che inquinano coste e fondali. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di materiali plastici finiscono in mare: microplastiche e contaminanti entrano nella catena alimentare non solo di delfini, cetacei e tartarughe, ma anche di pesci destinati al consumo umano.

Cosa rende l’acqua imbevibile?

Cause naturali

L’acqua può essere inquinata non solo dall’uomo, ma anche da eventi naturali come l’imputridimento di detriti organici, l’invasione delle falde costiere da parte dell’acqua marina, la presenza di arsenico e radon nelle terreno, l’intorbidamento dell’acqua a causa di frane, terremoti o polveri vulcaniche.

Cause indotte

Molto più frequentemente l’inquinamento idrico è legato alle attività umane e può essere di natura chimica, fisica o microbiologica e può avere conseguenze devastanti sull’intero ecosistema. Ma in che modo gli inquinanti raggiungono l’acqua? Per via diretta, quando vengono riversate direttamente nei corsi d’acqua sostanze inquinanti senza alcun trattamento di depurazione, oppure per via indiretta, ovvero le sostanze contaminanti arrivano nei corsi d’acqua tramite aria e suolo.

Ma chi tutela e come la salute di un buon bicchiere d’acqua?

Chi tutela l'acqua pubblica garantendo l'assenza di sostanze inquinanti e metalli pesanti?

La gestione della rete idrica. Un grattacapo per le amministrazioni.

L’acqua, oltre a dover essere salvaguardata ed utilizzata con efficienza e sostenibilità, dovrebbe essere controllata e sicura per tutti. Ma non sempre è così.
Da quando, nel 2001, è entrata in vigore la norma che impone regole più stringenti sulla presenza di inquinanti e metalli pesanti, 13 Regioni su 20 hanno fatto richiesta di una deroga per dichiarare bevibile l’acqua, nonostante gli sforamenti.
Le deroghe, strumento eccezionale per concedere il tempo necessario alle amministrazioni per rientrare nei parametri di legge, spesso sono state adottate con leggerezza senza portare ad una reale soluzione dei problemi.

  • Leggi deroga

     

    Nel 2012 sono scaduti i termini fissati dalla UE per le deroghe concesse a centinaia di comuni Italiani per riportare entro i parametri di legge sostanze come Arsenico, Boro, Pesticidi e Fluoruri presenti nei loro acquedotti. I 3 anni più 3 di deroga dovevano consentire ai comuni di risolvere il problema dichiarando, nel frattempo, l’acqua inquinata potabile per legge.

  • Mancata manutenzione acquedotti

    Oggi, il Paese che ha inventato gli acquedotti è in coda all’Europa nella depurazione e ha problemi con la manutenzione. Tanto che la nostra rete idrica registra le perdite più alte in area Ue, con un aumento costante dall’1 al 3% l’anno. Il 60% della rete è stata posata, infatti, oltre 30 anni fa, mentre un quarto ha superato il limite di resistenza strutturale dei 70 anni.

     

    Mancata manutenzione acquedotti

  • Innalzamento delle soglie di tolleranza

     

    128 Comuni nel 2010 avevano chiesto alla Commissione Europea di poter innalzare la soglia di concentrazione dei livelli di arsenico nell’acqua da 10 microgrammi per litro a 30, 40 o 50 microgrammi, a seconda dei valori riscontrati nei loro acquedotti. Solamente al rifiuto della UE i comuni interessati hanno dato comunicazione alla popolazione.

  • Informazione insufficiente

    La gestione delle emergenze idriche in Italia spesso mette al secondo posto la salute dei cittadini. Tanto che, per evitare problemi, molte amministrazioni tengono all’oscuro la popolazione. Non mancano, infatti, esposti per la mancata comunicazione presentati da cittadini e associazioni di consumatori in tutta Italia.

     

    Informazione insufficiente

iGreen Group: un sorso lungo 30 anni

Abbiamo un obiettivo.
Restituirti l’acqua primordiale.

Trentennale esperienza

Con il nostro lavoro puntiamo a migliorare la qualità della vita e il livello economico delle famiglie italiane: vogliamo contribuire al mantenimento non solo del loro benessere, ma anche alla salvaguardia dell’ambiente. Crediamo di poterlo fare divulgando una nuova cultura della sostenibilità che coinvolga le nostre attività quotidiane con un diverso modo di sfruttare le risorse naturali.
Grazie a partner tecnologicamente evoluti ed affidabili, con un’esperienza trentennale nel trattamento dell’acqua ad uso industriale e domestico, oggi possiamo offrire prodotti e servizi specifici, di alta qualità, capaci di garantire una migliore qualità della vita e una lunga redditività.

Abbiamo bisogno dell’acqua

L’acqua è parte fondamentale di tutti gli organismi animali e vegetali, è alla base di tutte le forme di vita che conosciamo ed è essenziale per il loro sviluppo e sostentamento. Il corpo umano, ad esempio, è composto per il 70% da acqua. Senza acqua non si potrebbe avviare la fotosintesi e senza fotosintesi le piante non potrebbero produrre ossigeno.

Acqua è benessere

L’acqua è l’elemento fondamentale per il nostro benessere: un uomo può rimanere anche 40 giorni senza mangiare, ma solo 3 senza bere! L’acqua è il migliore agente disintossicante, è essenziale per le funzioni digestive e di assimilazione degli alimenti, regola la temperatura corporea e il metabolismo.

Perché l’acqua non è un diritto

  • Acqua bene indispensabile

     

    Circa un terzo della popolazione mondiale vive in Paesi considerati ad emergenza idrica e nel 2025, se il trend non dovesse cambiare, due terzi della popolazione terrestre vivranno in queste condizioni. Il volume totale d’acqua sulla terra è di 1.4 miliardi di Km3 e quello d’acqua dolce è il 2,5% del totale.

  • 2/3 della Terra sono acqua e ghiaccio

     

    Circa i 2/3 della superficie della terra è coperta d’acqua. Gran parte di essa, però, è inutilizzabile perché si trova sotto forma di ghiaccio. Ghiacciai e calotte polari contengono, infatti, il 70% dell’acqua dolce mondiale. Sfortunatamente la maggior parte di queste risorse non sono facilmente accessibili all’uso.

  • 97,7% è acqua salata

     

    Inoltre, nonostante il nostro pianeta sia formato per 3/4 da acqua, sotto forma soprattutto di mari ed oceani, è una risorsa scarsa perché l’acqua marina è salata e non può essere usata dall’uomo per bere, cucinare, irrigare i campi, dare da bere agli animali e, ancora, usata per scopi industriali.

  • Ne resta una goccia

     

    L’acqua potabile a noi accessibile non supera, quindi, lo 0,21% del totale presente sul nostro pianeta. Una piccolissima goccia che deve soddisfare il fabbisogno di 7.000.000.000 di persone.

L’Italia è il secondo paese al mondo per consumo di acqua minerale

Molti ricorrono all’acqua in bottiglia che oltre a costituire un costo annuo non indifferente, contribuisce alla produzione di una grande quantità di plastica e, comunque non garantisce la purezza dell’acqua, anzi…

Danni ambientali causati dall'inquinamento di PET e bottiglie plastica
Acqua minerale in bottiglia pet contaminata da bisfenolo
Stoccaggio scorretto e degradazione delle bottiglie PET di acqua minerale
Acqua minerale imbottigliata senza autorizzazione e senza tenere conto dei regolamenti su salute e sicurezza
  • Imbottigliata da tre anni

    La data di scadenza riportata sulle bottiglie d’acqua è riferita al contenitore di plastica -che è soggetto ad un processo di degradazione- non al suo contenuto! La legge stabilisce un Termine Minimo di Conservazione da un minimo di 1 a un massimo di 3 anni e non vi è obbligo di indicare la data dell’imbottigliamento. Inoltre il tempo massimo di conservazione dell’acqua viene stabilito dal produttore in base al tipo di contenitore utilizzato.

  • Viva o morta?

    Un’acqua minerale che può rimanere imbottigliata su un contenitore di plastica per 3 anni, oltre ad essere e energicamente morta, quanto può essere salubre?

  • A contatto di PET

    Il PET (polietilene tereftalato) è soggetto a deterioramento e nel farlo cede sostanze all’acqua, soprattutto quando ne resta a contatto per anni. A poco a poco la plastica rilascia sostanze che danno un retrogusto con note amarognole.

  • Condizioni di stoccaggio

    Anche se la data di scadenza non è passata, lo stoccaggio inadeguato può alterare lo stato dell’acqua. Il processo di degradazione della bottiglia in PET viene infatti accelerato dagli aumenti di calore, esposizione ai raggi solari, ambienti umidi, chiusi e sporchi.

  • Bisfenolo A

    È stato dimostrato che la contaminazione da Bisfenolo A (una sostanza altamente tossica) presente nelle plastiche alimentari, dipende maggiormente dalla temperatura del cibo che contiene. L’esposizione di bottiglie di plastica, vecchie e nuove, con della semplice acqua bollente aumenta di circa 55 volte il rilascio di Bisfenolo A, un composto organico in grado di imitare il comportamento di alcuni estrogeni.

  • Più sostanze inquinanti... per legge

    Alle acque minerali è consentita la presenza di sostanze tossiche come l’arsenico, il cadmio, il sodio, in quantità superiori a quelle concesse all’acqua di rubinetto, e quel che è peggio è che non c’è l’obbligo di dichiararlo sulle etichette!

  • Rischio contraffazione

    Di recente, sono stati sequestrati 266.000 litri di acqua minerale contraffatta. Si tratta di un’attività di frode che ha visto attingere illegalmente a fonti d’acqua minerale di noti marchi commerciali, ma con bottiglie non autorizzate e irregolarmente etichettate come se fossero normali partite autorizzate.

  • Prodotti e rifiuti plastici

    L’Italia detiene il record europeo per il consumo di acqua minerale: produciamo infatti 10 miliardi di bottiglie di plastica l’anno. Di queste, solo una parte viene correttamente conferita per il riciclaggio, il rimanente viene disperso su mari e corsi d’acqua e abbandonato nell’ambiente.

  • Trasporto e logistica

    Oltre a pagarne un costo annuo a famiglia esorbitante, non nascondiamoci quanto sia scomodo e pesante trasportare le bottiglie di acqua dal supermercato a casa e quanto sia difficile trovare lo spazio necessario per un corretto stoccaggio.

Ecco la soluzione che cercavi!

Depuratore acqua di rubinetto ad osmosi inversa H2OK

Finalmente la risposta definitiva al problema acqua con l‘innovativo depuratore ad osmosi inversa H2OK

Depuratore acqua ad osmosi inversa H2OK

Il depuratore H2OK è dotato di una centralina di controllo elettronica che mantiene il sistema in perfetto stato di efficienza

  • Esegue il lavaggio della membrana osmotica così resta pulita ed efficiente nel tempo
  • Impedisce consistenti perdite d’acqua
  • Permette di verificare la qualità dell’acqua prodotta
  • Avvisa quando si rende necessario effettuare la manutenzione
  • Monitora la pressione dell’acqua di rete e blocca il sistema nel caso in cui sia insufficiente a far funzionare correttamente il depuratore

A differenza di altre soluzioni apparentemente simili, il depuratore d’acqua H2OK assicura:

Sicurezza per la salute

Acqua ultra pura: senza contaminanti, PFAS, Arsenico o Nitrati

Gusto

Aumenta la capacità idratante dell’acqua di casa migliorandone il gusto

Risparmio

L’acqua domestica costa ben 500 volte meno di quella in bottiglia

Salvaguardia dell’ambiente

Meno bottiglie di plastica significa anche meno inquinamento (80 kg di CO2 in meno per famiglia)

Comodità e praticità

Non c’è più bisogno di faticare per caricare, scaricare e stoccare le bottiglie d’acqua

Bassi consumi e silenziosità

Il nostro dispositivo funziona a 24 volt per la massima efficienza e silenziosità

Facilità d’installazione

L’installazione è rapida e semplice

Analisi effettuate in diversi laboratori specializzati testimoniano l’efficacia di H2OK


L’acqua trattata con il depuratore ad osmosi inversa di iGreen Group, infatti, mostra una considerevole riduzione dei valori di Conducibilità, Residuo fisso, Nitrati ed un incremento dei valori di pH. Assente, infine, qualsiasi traccia di PFAAs.

Sette fasi di purificazione per avere un’acqua veramente OK

Il depuratore ad osmosi inversa H2OK ha una marcia in più rispetto agli altri depuratori

Molti costruttori hanno tentato di dare una soluzione per filtrare e rimuovere alcune sostanze inquinanti e contaminanti presenti nell’acqua dei nostri rubinetti: tuttavia le tecnologie utilizzate presentano delle limitazioni che non consentono il raggiungimento di un risultato sicuro, garantito e soprattutto definitivo.
In alcuni depuratori, infatti, l’acqua filtrata viene completamente privata anche dei preziosi sali minerali indispensabili per il nostro organismo che vengono in parte reintrodotti miscelando acqua non filtrata inquinandola nuovamente!

Il depuratore H2OK di iGreen Group, invece, ha al suo interno un esclusivo sistema che integra e bilancia perfettamente le proporzioni dei minerali necessari, aumentando il PH e rendendo così l’acqua alcalina.

In questo modo l’acqua viene arricchita di anti ossidanti che favoriscono il naturale equilibrio acido-basico del corpo.

Una vera e propria cura potenziata contro i radicali liberi.

  • Filtro dal potere filtrante da 5 Micron

    Rimuove le impurità come sabbia, limo e ruggine. Rappresenta una barriera efficace contro batteri, patogeni, alghe, piccolissimi sedimenti e fibre di amianto.

  • Primo filtro a carboni attivi vegetali granulari

    Rimuove i contaminanti chimici come Cloro, PFAS e Arsenico. Grazie alla sua struttura porosa riesce a filtrare anche gli inquinanti organici come ad esempio i solventi e i pesticidi.

  • Secondo filtro a carboni attivi vegetali granulari

    Simile al precedente, rimuove eventuali residui di contaminanti chimici (se presenti) e assicura un doppio sistema di sicurezza della qualità dell’acqua.

  • Membrana ad osmosi inversa da 0,0001 Micron

    Separa i contaminanti dall’acqua e riduce il tenore salino. Formata da svariate pellicole sottili ordinate a spirale e pressate tra di loro, trattiene fino al 99% delle particelle solide e il 99% dei batteri. L’acqua così trattata risulta sicura e leggera, garantendo una diuresi ottimale.

  • Post Filtro Re-mineralizzatore

    Filtro specifico con carboni attivi e argento che immette sali minerali purissimi nell’acqua in modo da garantire un perfetto equilibrio salino, ottimo sapore e massima purezza.

  • Filtro alcalino

    Bilancia perfettamente le proporzioni dei minerali necessari, aumenta il PH e rende l’acqua alcalina. In questo modo conferisce all’acqua proprietà antiossidanti.

  • Cartuccia Antibatterica

    Il trattamento termina con una membrana di ultrafiltrazione che impedisce il passaggio di batteri, per una sicurezza totale.

L'acqua depurata alcalina favorisce la salute e il benessere della famiglia

Il depuratore ad osmosi inversa H2OK è un vero alleato per la salute di tutta la famiglia

Facilita il drenaggio delle tossine dall’organismo

Migliora l’apporto di ossigeno e dei nutrienti alle cellule

Favorisce il processo di trasformazione del cibo in energia

Controlla e migliora la termoregolazione corporea

Una vera e propria cura potenziata contro i radicali liberi

Che cos’è e come funziona il processo di osmosi inversa

Ad oggi è in assoluto la tecnologia più efficace per la filtrazione dell’acqua (dal 90 al 99,9 % delle sostanze disciolte).

L’osmosi è un processo naturale, di importanza vitale per gli animali e le piante, che avviene ogni qual volta due soluzioni acquose contenenti diverse concentrazioni saline vengono separate da una membrana semipermeabile. In questa situazione avviene il passaggio spontaneo dell’acqua dalla soluzione più diluita a quella più concentrata sino al raggiungimento della stessa salinità.
Esercitando una contropressione, superiore a quella osmotica, il processo si può invertire. Ecco dunque il principio base del processo di osmosi inversa. Questa prevede la compressione di un liquido più concentrato di sali ed eventuali sostanze disciolte, attraverso una membrana porosa che blocca qualsiasi sostanza chimica, sintetica, minerale ed eventuali batteri, producendo solamente acqua purissima.

Come funziona il processo di filtraggio dell'acqua per osmosi
Acqua purissima con il filtraggio per osmosi inversa

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