L'acqua minerale in bottiglia è scomoda e non sempre è pura

Primi in Europa e secondi nel Mondo, gli italiani preferiscono bere acqua in bottiglia

Molti ricorrono all’acqua minerale che oltre a costituire un costo annuo cospicuo, contribuisce alla produzione di una grande quantità di plastica e, soprattutto, non garantisce né la purezza dell’acqua né la salubrità, tutt’altro! Ecco perché…

Danni ambientali causati dall'inquinamento di PET e bottiglie plastica
Acqua minerale in bottiglia pet contaminata da bisfenolo
Stoccaggio scorretto e degradazione delle bottiglie PET di acqua minerale
Acqua minerale imbottigliata senza autorizzazione e senza tenere conto dei regolamenti su salute e sicurezza
  • Imbottigliata da tre anni

    La data di scadenza riportata sulle bottiglie d’acqua è riferita al contenitore di plastica -che è soggetto ad un processo di degradazione- non al suo contenuto! La legge stabilisce un Termine Minimo di Conservazione da un minimo di 1 a un massimo di 3 anni e non vi è obbligo di indicare la data dell’imbottigliamento. Inoltre il tempo massimo di conservazione dell’acqua viene stabilito dal produttore in base al tipo di contenitore utilizzato.

  • Viva o morta?

    Un’acqua minerale che può rimanere imbottigliata su un contenitore di plastica per 3 anni, oltre ad essere e energicamente morta, quanto può essere salubre?

  • A contatto di PET

    Il PET (polietilene tereftalato) è soggetto a deterioramento e nel farlo cede sostanze all’acqua, soprattutto quando ne resta a contatto per anni. A poco a poco la plastica rilascia sostanze che danno un retrogusto con note amarognole.

  • Condizioni di stoccaggio

    Anche se la data di scadenza non è passata, lo stoccaggio inadeguato può alterare lo stato dell’acqua. Il processo di degradazione della bottiglia in PET viene infatti accelerato dagli aumenti di calore, esposizione ai raggi solari, ambienti umidi, chiusi e sporchi.

  • Bisfenolo A

    È stato dimostrato che la contaminazione da Bisfenolo A (una sostanza altamente tossica) presente nelle plastiche alimentari, dipende maggiormente dalla temperatura del cibo che contiene. L’esposizione di bottiglie di plastica, vecchie e nuove, con della semplice acqua bollente aumenta di circa 55 volte il rilascio di Bisfenolo A, un composto organico in grado di imitare il comportamento di alcuni estrogeni.

  • Più sostanze inquinanti... per legge

    Alle acque minerali è consentita la presenza di sostanze tossiche come l’arsenico, il cadmio, il sodio, in quantità superiori a quelle concesse all’acqua di rubinetto, e quel che è peggio è che non c’è l’obbligo di dichiararlo sulle etichette!

  • Rischio contraffazione

    Di recente, sono stati sequestrati 266.000 litri di acqua minerale contraffatta. Si tratta di un’attività di frode che ha visto attingere illegalmente a fonti d’acqua minerale di noti marchi commerciali, ma con bottiglie non autorizzate e irregolarmente etichettate come se fossero normali partite autorizzate.

  • Prodotti e rifiuti plastici

    L’Italia detiene il record europeo per il consumo di acqua minerale: produciamo infatti 10 miliardi di bottiglie di plastica l’anno. Di queste, solo una parte viene correttamente conferita per il riciclaggio, il rimanente viene disperso su mari e corsi d’acqua e abbandonato nell’ambiente.

  • Difficoltà di trasporto

    Oltre a pagarne un costo annuo a famiglia esorbitante, non nascondiamoci quanto sia scomodo e pesante trasportare le bottiglie di acqua dal supermercato a casa, magari dovendo salire diverse rampe di scale. Se questo può rappresentare un buon esercizio di potenziamento fisico per i più atletici, al contrario, diventa un sovraccarico per l’apparato muscolo-scheletrico di chi ha una certa età o, comunque, può non essere in condizioni fisiche ottimali.

  • Spazio in dispensa

    Non solo le bottiglie di acqua pesano ma necessitano anche dello spazio necessario per un corretto stoccaggio e, si sa, la dispensa di casa è sempre un ardito gioco ad incastro! Per molte famiglie questo si traduce in un continuo andirivieni al supermercato o, peggio, di trovarsi senza acqua proprio all’ora di cena!

10 valide ragioni per NON bere acqua in bottiglia

Primi in Europa e secondi nel Mondo, gli italiani preferiscono bere acqua in bottiglia con l’illusione che questa sia migliore e più controllata di quella del nostro rubinetto. Vediamo insieme quali possono essere i rischi imbottigliati assieme all’acqua…

Ritirati lotti contaminati di acqua in bottiglia

Allarme acqua in bottiglia: diversi i lotti contaminati ritirati in tutto il paese

Il primo caso è stato quello che ha portato al ritiro dai supermercati Auchan dell’acqua Sant’Anna, l‘ultimo è datato 21 settembre. Nonostante i controlli costanti e le rassicurazioni, gli allarmi si ripetono. Viene spontaneo chiedersi, quindi, se ci possiamo davvero fidare della qualità dell’acqua in bottiglia.